Il 6 dicembre a Milano, in occasione della visita ufficiale ed esclusiva di Alvin Liu, President of B2C Retail di Alibaba Group, Liu ha ribadito l’impegno dell’azienda a supporto dell’internazionalizzazione e dell’export digitale delle imprese italiane, soprattutto di piccole e medie dimensioni, e del Made in Italy in ambito B2C (tramite i marketplace Tmall e Tmall Global), ma anche B2B (con Alibaba.com). In questa circostanza, nel corso di un incontro strategico con Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Liu ha illustrato i principali trend in ambito digitale ed e-commerce che caratterizzeranno il retail nel 2023 e negli anni a venire e che le aziende devono tenere in considerazione per espandere il proprio business sia in Cina, il mercato con il più alto potenziale a livello globale, che nel mondo.

Il primo elemento che ha evidenziato è che il marketplace è un partner irrinunciabile

Per raggiungere, conquistare e fidelizzare nuovi clienti, è fondamentale affidarsi ai marketplace che stanno guidando l’innovazione dell’eCommerce e dei nuovi modelli di retail. Il principale vantaggio consiste nell’opportunità di raggiungere un ampio pubblico che conosce e acquista già su queste piattaforme, oltre al fatto che sono molto popolari e ben indicizzati. Rappresentano, quindi, un’opportunità enorme per le imprese italiane, in particolare le più piccole, e i prodotti di qualità e di nicchia. Come confermato da una nostra ricerca, le piattaforme di marketplace detengono quote di mercato e un ruolo chiave nell’e-commerce: ad oggi se ne contano più di 100 con oltre un milione di visite al mese, e sono il primo settore per crescita di fatturato in Italia, assumendo un ruolo sempre più centrale nelle scelte dei consumatori, ma anche nelle strategie dei brand. Nello specifico caso del mercato cinese, che attualmente è uno dei più importanti a livello globale, per le aziende italiane diventa una priorità collaborare con partner che conoscono le abitudini e le necessità dei consumatori locali.

Il secondo elemento è il digitale al centro del business

È importante che le aziende abbiano consapevolezza dell’importanza di proseguire la trasformazione digitale intrapresa. Il Covid ha profondamente cambiato le abitudini di acquisto dei consumatori in tutto il mondo, ma in particolare in Cina dove erano soliti scoprire nuovi prodotti e tendenze viaggiando. Ora, il canale digitale è la chiave preferenziale che permette loro di accedere e trovare le ultime novità. La pandemia ha impattato anche sui loro gusti e sulle loro necessità: i consumatori cinesi vogliono prodotti nuovi, più varietà e maggiore personalizzazione, oltre a prediligere le categorie salute & benessere e ad amare il design. In quest’ultimo settore, sono le donne a influenzare maggiormente gli acquisti. Alibaba Group, grazie al suo bacino di utenti, conosce bene le abitudini e le tendenze del mercato locale e, attraverso la piattaforma Tmall Global, si impegna a portare le novità di marchi italiani ed internazionali direttamente al consumatore cinese, esplorando sempre nuovi modelli di business che facilitino l’incontro tra aziende e utenti.

Il terzo elemento è il saper utilizzare i canali e le modalità di comunicazione locali

Per avere successo in Cina occorre anche saper utilizzare i canali e le modalità di comunicazione locali. I consumatori cinesi sono infatti giovani, mobile-only, iperconnessi ed esperti di digitale: la sfida dei brand per conquistarli consiste nel creare un consumer journey immersivo in grado di favorire l’interazione. Livestreaming, gaming e nuovi tool digitali, tra cui avatar, XR e virtual influencer, sono solo alcuni esempi che rendono l’esperienza dell’utente sulle piattaforme di Alibaba davvero immersiva e personalizzata.

Prosegue con l’uso del digitale per spingere il turismo

L’Italia incuriosisce da sempre i consumatori cinesi, non solo per l’artigianalità e la qualità dei suoi prodotti, ma anche per le sue rinomate mete turistiche e per le destinazioni dello shopping della moda e del lusso. In vista della riapertura dei confini cinesi al turismo internazionale prevista per il prossimo anno, milioni di turisti cinesi arriveranno in Italia per visitare le bellezze del Paese, conoscere e acquistare i prodotti locali. È importante, quindi, fare in modo che possano conoscere e informarsi prima della partenza, e continuare ad accedere alle produzioni del Made in Italy anche al loro rientro in Cina: questo è reso possibile dal canale digitale.

L’ultima tendenza evidenziata è la sostenibilità che spinge la crescita

Dalla logistica “verde” all’utilizzo di packaging sostenibile, fino all’uso di algoritmi per rendere operazioni e processi più efficienti e ad un’ampia proposta di prodotti eco-friendly, la sostenibilità rimane prioritaria per gli attori del commercio online, e in tal senso Alibaba ha anche annunciato, tra le varie iniziative, l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di carbonio di 1,5 gigatoni per il 2035.

Possiamo quindi concludere affermando che il digital export è una delle maggiori opportunità offerte dai canali digitali alle imprese italiane. Soprattutto se si vuole accedere a mercati ‘lontani’ – non solo fisicamente, ma anche in termini di logiche di mercato -, i marketplace possono costituire un valido aiuto, fornendo servizi efficienti dal punto di vista della logistica, del marketing e supportando le imprese negli adempimenti legislativi previsti dal Paese. È anche per tutti questi motivi che il 42% delle imprese italiane considera l’espansione su nuove aree geografiche la ragione principale dell’approdo online. È necessario però conoscere in maniera approfondita i marketplace a disposizione e investire in competenze e attività per conquistare visibilità sui loro motori di ricerca.