Il Presidente Roberto Liscia: “Servono tempi tecnici e uno stop automatico della misura con l’entrata in vigore delle regole UE”.
19 dicembre 2025 – Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale in Italia, guarda con attenzione e preoccupazione la proposta di introdurre, attraverso la Legge di Bilancio 2026, un contributo di 2 euro per le spedizioni di beni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE, con entrata in vigore prevista dal 1° gennaio 2026.
Pur condividendo l’obiettivo di supportare il lavoro delle autorità doganali, il Consorzio ritiene che si debbano evitare sovrapposizioni e asimmetrie rispetto alle misure transitorie attualmente in discussione a livello europeo. Netcomm auspica fortemente che la misura nazionale preveda tempi di adeguamento tecnici realistici, chiarimenti per quanto concerne gli aspetti operativi e applicativi e un chiaro coordinamento con il percorso normativo europeo.
Il Consiglio Europeo sta infatti delineando l’introduzione di un dazio doganale temporaneo di €3,00, applicato su ciascun articolo contenuto in una spedizione proveniente da Paesi Extra UE del valore inferiore a € 150,00, valido a partire dal 1° luglio 2026, a cui si aggiungerebbe – da quanto risulta in discussione nel pacchetto di riforma doganale – dal 1° novembre 2026, un contributo europeo di € 2,00 definito come “commissione di gestione”.
La posizione di Netcomm e l’appello al Governo
Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, commenta: “Siamo favorevoli a un contributo che rafforzi le dogane e migliori i controlli, ma non è possibile approvare una misura a fine dicembre e pretendere che sia operativa dal 1° gennaio. Servono tempi tecnici adeguati per consentire alle imprese di adattarsi. Inoltre, considerando le misure europee in discussione, è fondamentale evitare sovrapposizioni e asimmetrie. La misura nazionale deve essere chiaramente coordinata con il percorso europeo e prevedere una clausola di cessazione automatica nel momento in cui entreranno in vigore le disposizioni UE, ovvero l’introduzione del dazio temporaneo europeo di 3 € per prodotto sulle importazioni di valore inferiore ai 150 €, nonché del contributo europeo di gestione di 2 € per le attività doganali”.
Netcomm ribadisce infine che il contrasto alle pratiche commerciali scorrette e la tutela dei consumatori devono essere perseguiti attraverso l’applicazione efficace delle normative europee di regolamentazione del mercato digitale già esistenti, evitando interventi frammentati che rischiano di creare complessità senza risolvere il problema alla radice.
Il documento di posizionamento di Netcomm, è disponibile al seguente LINK.
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Netcomm
Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, è l’associazione di riferimento del settore e-commerce in Italia e uno stakeholder chiave nel dialogo sull’evoluzione regolamentare del mercato digitale a livello nazionale ed europeo. Netcomm riunisce oltre 480 aziende, tra società internazionali e piccole e medie realtà di eccellenza e rappresenta oggi la più ampia comunità professionale del digitale in Italia, in grado di fornire una visione autorevole e di anticipare le evoluzioni generate dalle tecnologie sul mercato e sul fare impresa. Dal 2005 il Consorzio mette a disposizione una piattaforma esclusiva di contenuti formativi, ricerche, casi e modelli di riferimento nel digitale. Netcomm è tra i membri fondatori di Ecommerce Europe, l’Associazione Europea del Commercio Elettronico che coinvolge oltre 150.000 aziende in Europa. Per ulteriori informazioni: https://www.consorzionetcomm.it
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