Il Presidente Roberto Liscia: “La verifica della maggiore età è un pilastro per la fiducia nel mercato digitale. Ora servono standard condivisi e l’integrazione dell’identità digitale europea per rendere l’acquisto online sicuro e trasparente.”
Milano, 7 aprile 2026 – A seguito dei recenti casi di cronaca e degli sviluppi politici, Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale in Italia, interviene con urgenza in merito al Decreto Sicurezza pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 febbraio 2026, che è in attesa di essere convertito in legge entro il prossimo 25 aprile.
Il decreto-legge interviene in modo restrittivo sul possesso e sull’acquisto di determinate categorie di prodotti sensibili, come strumenti dotati di lame affilate o appuntite di specifiche dimensioni. In particolare, il provvedimento stabilisce che i gestori di siti web e i fornitori di piattaforme per la vendita elettronica di tali strumenti debbano adottare efficaci sistemi di verifica della maggiore età prima della conclusione dell’acquisto. La normativa presenta tuttavia lacune in merito all’operatività dei processi di controllo per l’acquisto digitale.
Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, commenta:
“La verifica della maggiore età è un pilastro fondamentale per la fiducia e la legalità nel mercato digitale. L’evoluzione normativa che sta per essere messa in atto rappresenta un passaggio importante, poiché rafforza la fiducia nell’economia digitale assicurando la massima trasparenza sull’identità di chi effettua l’acquisto. Con la trasformazione del decreto in legge emerge dunque l’esigenza di chiarire meglio l’operatività della norma, definendo con precisione le categorie di prodotti coinvolte e adottando modalità di verifica che siano efficaci, proporzionate e standardizzate. ll vero salto di qualità, tuttavia, non può che avvenire a livello europeo: servono standard operativi chiari e l’integrazione del futuro European Digital Identity Wallet nei processi di acquisto, per evitare che il Decreto Sicurezza resti un guscio vuoto o un ostacolo burocratico. Regolamentazioni diverse da Paese a Paese creano inevitabilmente falle nel sistema: senza questa armonizzazione europea, gli acquisti si sposterebbero semplicemente su piattaforme estere, vanificando l’obiettivo di protezione che il decreto si pone. Riteniamo quindi necessaria l’adozione di un’identità digitale europea integrata nei processi di acquisto, per superare logiche dichiarative spesso inefficaci e costruire un ecosistema finalmente sicuro e trasparente per cittadini e imprese.”
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Netcomm
Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, è l’associazione di riferimento del settore e-commerce in Italia e uno stakeholder chiave nel dialogo sull’evoluzione regolamentare del mercato digitale a livello nazionale ed europeo. Netcomm riunisce oltre 480 aziende, tra società internazionali e piccole e medie realtà di eccellenza e rappresenta oggi la più ampia comunità professionale del digitale in Italia, in grado di fornire una visione autorevole e di anticipare le evoluzioni generate dalle tecnologie sul mercato e sul fare impresa. Dal 2005 il Consorzio mette a disposizione una piattaforma esclusiva di contenuti formativi, ricerche, casi e modelli di riferimento nel digitale. Netcomm è tra i membri fondatori di Ecommerce Europe, l’Associazione Europea del Commercio Elettronico che coinvolge oltre 150.000 aziende in Europa.
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